Analisi del mercato - page Analisi & Ricerca Wed, 22 Feb 2012 16:36:05 +0100 Zend_Feed_Writer 1.11.1 (http://framework.zend.com) http://www.xtb.it Analisi Tecnica EURUSD GBPUSD Wed, 22 Feb 2012 16:34:25 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/268203 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/268203 Segnaliamo una decisa scorrelazione su due fra i cross più correlati del forex, EURUSD e GBPUSD. La sterlina da stamane ha tracciato all’incirca 150 pips al ribasso contro il USD, mentre l’EUR, sempre contro la valuta americana, solo 35. Un classico esempio di scorrelazione da poter usare per un arbitraggio, o come segnale direzionale su uno dei due cambi.

 

Figura 1

 

 

Paolo Bercich

 

Paolo.bercich@xtb.it

 

X Trade Brokers Italia

 

X- Trade Brokers Dom Maklerski non è responsabile di eventuali decisioni di investimento che vengono prese sotto l'influenza delle informazioni ricevuta tramite questa email. Nessuna delle informazioni presenti può essere considerata come una raccomandazione, promessa o garanzia che l'investitore otterrà un profitto o minimizzare i rischi tramite l'utilizzo di informazioni presenti o come un invito ad investire su strumenti finanziari di cui non si ha una conoscenza appropriata.
Le transazioni in CFD sono ad alto rischio e possono causare perdite superiori l'investimento iniziale. Negoziare con le opzioni e contratti a termine richiede conoscenza degli strumenti finanziari e senso di responsabilità.

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XTB Morning Analysis Wed, 22 Feb 2012 09:40:30 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/268075 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/268075 "Anche dopo aver raggiunto un accordo, i timori sulla Grecia continuano"

 

Sembra già calare l’entusiasmoper l’accordo raggiunto ieri sugli aiuti da 130 miliardi di euro per la Grecia. Seduta negativa ieri per i mercati eurpeei, il Ftse Mib registra un (-0.08%), Parigi (-0.21%), Londra (-0.28%) e Francoforte (-0.57%). Lo spread tra Btp e Bund si è attestato intorno a 350 punti base.  La debolezza risiede nel fatto che, pur avendo raggiunto un accordo, gli investitori guardano alla situazione reale di Atene. La situazione viene appesantita dal rialzo del prezzo del petrolio che rischia di minare la crescita economica globale.

 

Contrastata, la seduta di ieri, per i principali indici azionari americani in seguito all’accordo europeo e l’approvazione del nuovo pacchetto di aiuti varato ieri da 130 miliardi di euro alla Grecia che però ancora non convince Wall Street che rimane cauta, con il Dow-Jones  chiude a (0.12%) e lo S&P500 guadagna il (0.07%) mentre il Nasdaq è sceso dello (-0.11%).

 

A piazza Affari, Finmeccanica che registra un (+10.22%), Lottomatica (3.65%), Ferragamo (1.98%). Positivi i bancari, Montepaschi registra un (+7.92%), spinta dai rumors sulla nomina di un nuovo presidente, B.p.e. Romagna (+4.57%), popolare di Milano (+3.8%). Male Intesa San Paolo che perde un  (-2.24%).

 

Dopo l’accordo raggiunto dall’eurogruppo sul salvataggio della Grecia, i rischi sono ancora alle porte sulla sua implementazione, bisognerà vedere se effettivamente ci sarà una partecipazione volontaria dei privati alla ristrutturazione del debito. Il piano concordato ieri prevede che il rapporto debito/Pil si attesti al 120.5% entro il 2020.

 

Sul fronte materie prime, dopo l’interruzione da parte dell'Iran della vendita del petrolio alle compagnie francesi e britanniche minacciando anche di fare lo stesso per Italia, Portogallo, Spagna, Germania e Olanda, le tensioni aumentano, portando a tensioni geopolitiche e all’aumento dei prezzi.

 

 L'agenda macroeconomica di oggi non presenta appuntamenti di particolare rilievo, verrà rilasciata il dato sull’inflazione in Italia e nei principali paesi euro, vendita delle case negli Stati Uniti e ordini all'industria nell'Eurozona sono tra i principali dati macro attesi oggi. Alle 10.30 è prevista la pubblicazione dei verbali dela riunione della Banca centrale inglese (BoE) dell'8-9 febbraio.

 

Figura 1 – EURUSD


Il cross eurusd è delimitato da una resistenza posta a livello 1.3283 e un supporto di 1.3199. Se dovesse rompere a rialzo, con conferma oraria quota 1.3271 potremmo attenderci un re-test di soglia 1.3283 e se andasse a rompere questo livello, potremmo fissare come possibile target 1.3304. Se così non fosse potremmo andare a fissare come target ribassista quota 1.3224.

 

 

Figura 2 – OILs


Dopo l’interruzione da parte dell'Iran della vendita del petrolio alle compagnie francesi e britanniche minacciando anche di fare lo stesso per Italia, Portogallo, Spagna, Germania e Olanda, le tensioni aumentano, portando a tensioni geopolitiche e all’aumento dei prezzi. Prezzo che è arrivato a testare quota 121.63. Se dovesse continuare la sua corsa al rialzo, possibile target potremmo porlo a quota 123.18. se così non fosse, è il prezzo dovesse ritornare a un trend ribassista, target potremmo porlo a quota 120.67.

 

 

Figura 3 – ITA40


L’indice meneghino nella giornata di ieri si è spinto a testare quota 16790, vicino ai massimi dell'8 febbraio a 16848 punti. É andato a chiudere il gap up del 20 febbraio, scendendo a quota 16545. Possibile forza dell'indice che potrebbe riprendere l'uptrend nel breve periodo. Conferme in questo senso verrebbero dalla rottura di quota 16848. Se invece il trend andasse a violare quota 16664 con conferma oraria, potremmo attenderci un target a 16500.

 

 

Francesca Roveda


francesca.roveda@xtb.it

 

XTB Italia

 

X- Trade Brokers Dom Maklerski non è responsabile di eventuali decisioni di investimento che vengono prese sotto l'influenza delle informazioni ricevuta tramite questa email. Nessuna delle informazioni presenti può essere considerata come una raccomandazione, promessa o garanzia che l'investitore otterrà un profitto o minimizzare i rischi tramite l'utilizzo di informazioni presenti o come un invito ad investire su strumenti finanziari di cui non si ha una conoscenza appropriata.
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XTB Morning Analysis Tue, 21 Feb 2012 09:38:51 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267937 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267937 In arrivo i 130 miliardi di € per la Grecia.

 

Sarà una notte che i negoziatori ricorderanno a lungo, dopo una riunione fiume che secondo le indiscrezioni si è protratta per circa 14 ore. Come da attese arriverà il pacchetto di aiuti per 130 miliardi di Euro per la Grecia. Dai negoziati escono con l’amaro in bocca soprattutto gli investitori privati (le banche in particolare, si ricordi la sventagliata di downgrades da parte di Moody’s tra uno e tre livelli delle principali istituzioni finanziarie mondiali durante la passata settimana), probabilmente costrette ad accettare condizioni peggiorative dai rispettivi ministeri delle finanze. Gli investitori privati dovranno infatti rinunciare ad un ulteriore 3,5% di controvalore nominale dei titoli greci che hanno in portafoglio (per un ammontare complessivo del 53,5%), tra le altre prinicipali misure intraprese si è deciso uno bond swap (un cambio di scadenza delle obbligazioni) che, oltre ad un valore nominale più basso rispetto al precedente, include rendimenti decisamente più bassi rispetto ai valori di mercato su diverse scadenze, in termini tecnici un “selective default”. I Paesi potranno prestare denaro alla Grecia ad un tasso più basso rispetto a quello a cui prendono a prestito, con la BCE che andrà a compensare i differenziali distribuendo i profitti generati dai 40 milardi di € di bond Greci che attualmente detiene in portafoglio. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare il rapporto Debito/Pil al 120% entro il 2020. E qui la parola agli scettici sugli interventi, semplificando al massimo abbiamo il Debito al numeratore ed il PIL al denominatore, le misure di austerity (volute principalmente dai Paesi finanziatori, indiscrezioni citano in particolare forti pressioni da Germania, Olanda e Finlandia, con motivazioni comprensibili soprattutto per le ricadute politiche interne) puntano tutte sul numeratore, la riduzione del debito. Ma la Grecia viene da 5 anni di contrazione del PIL, e se non si lavora anche sul denominatore (la crescita, e le misure intraprese in Grecia e sfociate in violente proteste di piazza penalizzano la crescita, si ricordi il monito di settimana scorsa di Monti) sarà difficile raggiungere l’obiettivo. Altre indiscrezioni affermano che ci sarà una presenza in pianta stabile di alcuni rappresentanti della troika ad Atene per monitorare gli sviluppi (e salvaguardare gli investimenti fin qui dispensati), la Grecia manca gli obiettivi imposti dalla Ue negli ultimi 2 anni. Certo nel breve si è riusciti a salvare la monetica Europea e ad evitare nuovi attacchi speculativi sul debito italiano e spagnolo.

 

La risposta dei mercati è stata infatti positiva. Corre l’EUR contro il dollaro andando a testare nuovamente quota 1,3295, massimo di periodo ed importante resistenza geometrica. Lo scenario sembrerebbe favorevole al rischio sul valutario ma attenzione a come reagirà il mercato Europeo (in fondo il salvataggio della Grecia è una buona notizia o no?). I futures degli indici americani tracciano un leggero rialzo, così come i metalli (con il rame che ha raggiunto i massimi da settembre), mentre il brent testa la resistenza e soglia psicologica a 120 USD al barile (ieri l’Iran ha comunicato che intorromperà le forniture di greggio a Francia e Gran Bretagna in seguito alle sanzioni). Vedremo anche le reazioni di Wall Strett, ieri chiusa per la Festa dei Presidenti. Sul fronte macroeconomico ci si attende una giornata tutto sommato scarna di release, eccezion fatta per Public Sector Net  Borrowing Uk (-8,9B atteso, 10.8B precedente) e le vendite al dettaglio in Canada (atteso 0,1%, precedente 0,3%). Ciononostante la seduta odierna potrebbe essere molto volatile.

 

Figura 1

 

 

EURUSD che nonostante degli swings tra i 250 ed i 300 punti rimane ancora in trading range tra il supporto ad 1,3025 e la resistenza ad 1,3295. Si noti come nelle ultime sedute (grafico daily) gli investitori abbiano probabilmente già scontato l’accordo Greco riportando il cross sulla resistenza ad 1,3295, livello che testato oggi in mattinata ha visto una bruisca ripartenza ribassista (si guardi il grafico orario).  Una rottura della resistenza potrebbe condurre ad un avvitamento rialzista, ma il cross rimane ancora di difficile lettura e non è da escludere un ritracciamento (buy the rumor, sell the news???).

 

Figura 2

 

 

Passiamo ad una breve analisi intermarket dei listini azionari. Si noti come le preoccupazioni degli investitori siano soprattutto Eurocentriche. Nel grafico abbiamo messo a confronto l’S&P (in nero), il DAX (in rosso) ed il FTSEMIB (in verde). Dal crollo dei listini di Luglio Agosto, si noti come gli Stati Uniti sono ritornati su quei livelli, mentre le economie Europee seguono ad un ritmo più lento; i Paesi con maggior pressione sul debito, Italia e Spagna, registrano una performance minore rispetto all’economia più solida dell’Eurozona, la Germania.

 

Paolo Bercich

 

Paolo.bercich@xtb.it

 

X Trade Brokers Italia

 

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Analisi Tecnica USDJPY Mon, 20 Feb 2012 10:35:27 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267847 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267847 Mercato: USDJPY

 

Timeframe: Daily

 

Supporto: 78,21

 

Resistenza: 79,67

 

Commento

 

Si apprezza il dollaro nei confronti dello Yen, da inizio febbraio il cambio ha tracciato quasi 4 figure al rialzo, ma la spinta rialzista non è riuscita a rompere le resistenza geometrica posta a 79,67. La mancata rottura del livello ed il mercato fortemente in ipercomprato, potrebbero condurre ad una ripartenza del trend primario ribassista. Si noti anche come gli ultimi movimenti correttivi siano stati tutti della medesima ampiezza. Se il mercato rompe al ribasso 79,35 ci si potrebbe attendere un ulteriore ribasso fino a quota 78,21, livello che se rotto condurrebbe il cross anche a 77,19.

Il breakout della resistenza nega lo scenario ribassista e potrebbe condurre ad un ulteriore apprezzamento del Dollaro fino a quota 81,70.

 

Figura 1

 

 

Paolo Bercich

 

Paolo.bercich@xtb.it

 

X Trade Brokers Italia

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XTB Morning Analysis Mon, 20 Feb 2012 09:33:51 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267822 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267822 “Giorno decisivo per la Grecia”


Chiusura positiva di venerdi per i mercati eurpeei in vista di un accordo che dovrebbe arrivare nella giornata di oggi. Il Ftse Mib registra un (1.08%), Parigi (1.37%), Londra (0.33%) e Francoforte (1.42%). Lo spread tra Btp e Bund si è attestato a 365 punti base.

 

Wall Street rimane cauta, sostenuta comunque dall’ondata di positività che ha contagiato l'azionario globale e che continua a manifestarsi sulle piazze finanziarie europee  dove il Dow-Jones  chiude a (0.35%) e lo S&P500 guadagna il (0.23%) mentre il Nasdaq è sceso dello (-0.27%). A livello macroeconomico, l'indice dei prezzi al consumo statunitense è salito dello 0,2% e ha visto un aumento del 2,9% anno su anno. Mentre il superindice degli Stati Uniti ha registrato nello stesso mese un aumento dello 0,4% (consenso a +0,5%).  Spinti dall’entusiasmo di una risoluzione del problema della Grecia oltre che dalla decisione della banca centrale della Cina di tagliare i requisiti di riserva di 50 punti base, anche i listini asiatici hanno chiuso in rialzo.

 

A piazza Affari, rimangono ancora positivi gli industriali, Finmeccanica registra un (+15,89%) spinto dalla commessa ottenuta da Israele, Pirelli (+6.32%), Buzzi (+4.75%), Fiat (+4.67%). Bene anche Atlantia (+3.92%) dopo i risultati preliminari per il 2011.  Chiudono, perdendo più di un punto percentuale, Enel, dopo i tagli di rating ricevuti, che registra un (-1.36%) , male anche A2A (-1.11%).

 

Tutti i riflettori puntati oggi sulla  Grecia, la giornata di oggi sarà monopolizzata dal tema sulla risoluzione di un accordo greco. Dai mercati si può vedere che l’ottimismo sul non default della grecia aumenta, oggi dovrebbe essere il giorno decisivo. I rumors parlano di un secondo pacchetto di aiuti da 130 miliardi di euro che porterà la Grecia ad evitare il default disordinato del debito e dunque evitare l’effetto catena.

 

L'agenda macroeconomica di oggi non presenta appuntamenti di particolare rilievo anche a causa della chiusura di Wall Street chiusa per la festa del Presidents' day.

 

Figura 1 – EURUSD


Non grossi movimenti per il cross che si attesta intorno l’1.3188. Se dovesse rompere questa soglia a ribasso, confermandolo in timefrime orario, con un’intera candela ribassista, potremmo fissare come possibile target livello 1.3165 e con più forza potrebbe andare fino a quota 1.3147. Se così non fosse e il cross dovesse puntare al rialzo andando a superare con conferma oraria quota 1.3217, definito come livello di resistenza, potremmo fissare come possibile target livello 1.3244.

 

 

Figura 2 – GOLDs


Il metallo prezioso dopo aver raggiunto target che avevamo dato a quota 1736.86, sta ritracciando e probabilmente potrebbe andare a chiudere il gap up in apertura di oggi andando a toccare quota 1724, se il prezzo dovesse rompere a ribasso, con conferma oraria, quota 1724.22, possibile target potremmo porlo a livello 1716. Se così non fosse e il prezzo dovesse ripuntare a a rialzo, possibile target rialzista potremmo porlo a livello 1739.36.

 

 

Figura 3 – ITA40


Apertura di giornata positiva per il Fste (gap up) sulla scia della possibile risoluzione del problema greco. L’indice dopo aver rotto la resistenza testata nei giorni precedenti è andato a chiudere il gap del 31.10.11 a quota 16550 e dopo aver raggiunto target che avevamo prefissato a quota 16670, potremmo fissare come target rialzista quota 16835. Se così non fosse, possibile primo target ribassista potremmo porlo a quota 16553, chiusurta del gap e con più forza a livello 16409

 

 

Francesca Roveda


francesca.roveda@xtb.it

 

XTB Italia

 

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XTB Morning Analysis Fri, 17 Feb 2012 09:52:25 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267693 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267693 XTB Morning Analysis


Ora l’attesa è rivolta a lunedì: verrà trovato l’accordo per sbloccare i nuovi aiuti alla Grecia o sarà default???


Le borse stanno incominciando a stornare dai massimi registrando così i primi segnali negativi. Seduta, quella di ier,i per buona parte caratterizzata da ribassi piuttosto consistenti, soprattutto per Piazza Affari, anche se dopo l’apertura di Wall Street, decisamente positiva in seguito ai buoni dati macroeconomici pubblicati, l’Europa è stata trainata al rialzo registrando così una chiusura abbondantemente sopra i minimi di giornata. Da sottolineare comunque come i primi segnali di deterioramento del quadro tecnico attualmente in atto siano evidenti. Ieri a tenere banco è stato sicuramente l’ennesimo declassamento da parte di Moody’s, questa volta l’obiettivo è stato il comparto bancario: la società di rating ha declassato ben 114 istituti europei dichiarando che la crisi dei debiti sovrani sta mettendo a dura prova l’intero settore del credito. A risentirne maggiormente non poteva che essere Milano, maglia nera di giornata, che termina la giornata a -0.87%, lontana comunque dai minimi di giornata. Chiudono viceversa praticamente invariate o con frazionali ribassi le altre borse europee: Londra e Parigi registrano rispettivamente un -0.12% e un -0.09%. Leggermente positiva Parigi (+0.09%). Molto bene viceversa Wall Street che registra una seduta interamente col segno più: rialzi di circa un punto percentuale per S&P500 e DJ, ancora meglio l’indice tecnologico in rialzo dell’1.51%.

 

Decisamente la peggiore di giornata è stata Enel (-5.41%) a cui va sommato anche il -1.63% di mercoledì: il titolo dopo aver impattato con la resistenza posta a 3.34-3.35 ha trovato un forte ostacolo, insuperabile almeno per il momento. Inoltre si è aggiunta anche una bocciatura da parte di JP Morgan che oltre ad aver tagliato il rating ha anche abbassato il Tp del titolo portandolo a 3.5€ dal precedente 4€. Nuovo forte ribasso per Lottomatica in calo di quasi quattro punti percentuali e per Mediobanca anch’essa vicina ai quattro punti di ribasso. Oltre due punti percentuali di ribasso anche per Generali (-2,90%), Buzzi Unicem (-2,72%), Tod’s (-2,26%) e Diasorin   (-2,25%). Non sono mancati comunque ieri alcuni buoni rialzi soprattutto per il settore industriale: Finmeccanica tra le migliori, in crescita del 2.35%, Prysmian (+1.56%) e Fiat Industrial (+1.88%). Anche alcuni istituti bancari, nonostante il declassamento da parte di Moody’s sono riusciti a muoversi in controtendenza: da citare soprattutto Mps, oltre due punti di rialzo e Intesa San Paolo (+1.74%). 

 

Per la giornata odierna l’unico dato macroeconomico di rilievo sarà quello alle 14.30 dove verrà pubblicato il dato relativo all’indice dei prezzi al consumo americano, previsto in leggera crescita rispetto alla rilevazione precedente. Per quanto riguarda l’Europa e in primis l’Italia oggi si terrà a Roma l’atteso incontro Merkel-Monti per discutere della situazione ellenica; l’attenzione dei mercati difatti ora si sta portando a lunedì prossimo quando si terrà la riunione finale per discutere dei nuovi aiuti alla Grecia per ristrutturare il suo debito. Se questo accordo non sarà sancito per la Grecia sarà default!

 

Giornata decisamente positiva per lo S&P500 che registra un rialzo dell’1.10%. Dopo il triplo test dei minimi in area 1334 il future americano ha generato un segnale positivo col superamento di 1338.8 definendo un ottimo allungo rialzista che ha consentito allo S&P500 di riportarsi in prossimità dei massimi di periodo. Attenzione però che anche qualora il future americano dovesse trovare la forza di superare 1357.5 potrebbe generare un falso segnale e da lì a poco incominciare a stornare.

 

Figura 1 – US500

 

 

Giornata negativa per il Ftsemib che termina in calo dello 0.87%, peggior piazza europea, lontana comunque dai minimi della seduta. Apertura positiva stamane per il nostro future che ha visto la creazione di un gap up, complice il positivo andamento di ieri sera da parte di Ws. Non è da escludersi nei prossimi minuti un tentativo da parte dei rialzisti di portarsi sino a 16592-16624 livello che qualora non venisse superato genererebbe una pericolosissima figura tecnica ribassista che troverebbe conferma in caso di violazione dei minimi di ieri. Viceversa qualora i ribassisti dovessero entrare immeditamente sul mercato un ulteriore segnale ribassista si configurerebbe in caso di cedimento del supporto a 16389. Ritorno della positività solo in caso di superamento di 16759 con relativa conferma oraria.

 

Figura 2 – ITA.40

 

 

Marco Dall’Ava

 

marco.dallava@xtb.it

 

XTB Italia

 

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XTB Morning Analysis Thu, 16 Feb 2012 09:57:08 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267553 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267553 Grecia e possibili Downgrades pesano sui mercati.

 

La decisione sull’ultima tranche di aiuti alla Grecia è sliattata al 20 di Febbraio, fervono le trattative sui tavoli dei negoziatori ed ormai molti Paesi UE sono stanchi di pagare i debiti altrui con le tasse dei propri contribuenti, non bastano le stringenti misure di austerità, si discutono in dettaglio anche quelle che saranno le manovre economiche, ma non c’è un punto comune ed i leaders rimangono divisi. Come se non bastasse Moody’s dichiara che alcune fra le principali banche mondiali (UBS, Credit Suisse, Morgan Stanley, Goldman Sachs, Deutsche Bank, JPMorgan e Citigroup, fra le principali ma l’agenzia di rating ha citato quasi tutti i colossi finanziari mondiali) potrebbero essere oggetto di downgrade, fra i due ed i tre livelli. Certo da tempo si discute del ruolo e della forza delle agenzie di rating, ed oggi ci sarà l’ennesimo banco di prova, Francia e Spagna collocheranno 14,3 miliardi di € di Bond oggi, tre giorni dopo il taglio del rating (proprio da parte di Moody’s) di 6 Nazioni Europee, compresa la Spagna.

 

Le notizie che si son succedute hanno penalizzato subito i listini azionari di Wall Street con ribassi diffusi sui principali indici DJ -0,76% ed S&P -0,54%. Sui mercati Asiatici rosso di tutti i prinicipali indici, Nikkei a -0,24% e male anche L’ASX200 (il prinicipale indice Australiano), nonostante la nazione abbia pubblicato dati eccezionalmente positivi sul mercato del lavoro (nuovi posti di lavoro e disoccupazione al 5,1%, al minimo da Agosto). Male anche i futures sui metalli e sulle materie prime che hanno ritracciato al ribasso.

 

Sembrano esserci quindi tutti gli elementi per delineare una correzione sia sui listini azionari (protagonisti di un mini rally da inizio anno) sia su commodities e valute. L’EUR contro il Dollaro Us ritorna sugli 1,3020 ai minimi delle ultime tre settimane, Usd  che si apprezza nei confronti delle principali valute contro cui viene scambiato, una tendenza che potrebbe contraddistinguere nel breve le principali valute rifugio.

 

Nella giornata di oggi gli occhi saranno puntati come sempre sulla Grecia, ma attenzione anche all’andamento delle aste obbligazionarie in Spagna e Francia; sul calendario macroeconomico ci si attendono diversi dati provenienti dagli US: alle 14:30 le richieste di sussidi di disoccupazione US (atteso 364k, precedente 358k) ma anche le richieste di permessi di costruzione (0,68 M atteso, 0,67M precedente). Alle 15:00 orario Europeo arriveranno le parole di Bernanke ad Arlington, mentre alle 4 sarà la volta di uno degli indici manifatturieri territoriali, che spesso anticipano i dati nazionali, il Philly Fed (atteso 9.0, precedente 7,3).

 

Figura 1

 

 

EURUSD che non è riuscito a rompere la resistenza geometrica ad 1,3295, confermando che nel lungo periodo il movimento rialzista delle utlime settimane è stata una correzione del trend principale (ribassista). Queste correzioni tendono ad arrestarsi sul 38,2 e 41,4 del ritracciamento di Fibonacci. Il mercato ha rotto il supporto posto sugli 1.3025 e sta dirigendosi verso il primo target ribassista posto a 1,2890. Interessante notare come su grafico daily la MM a 100 periodi lavori da resistena dinamica, mentre la MM a 50 da supporto dinamico.

 

Figura 2

 

 

Su EURGBP abbiamo montato un indicatore personalizzato creato da XTB. Il Pair Ratio che misura il rapporto in questo caso di EURUSD contro GBPUSD. Si noti come l’EUR si stia fortemendo indebolendo nei confronti della Sterlina, in questi casi si potrebbe tentare un arbitraggio andando lunghi di EUR e corti di GBP.

 

Paolo Bercich

 

Paolo.bercich@xtb.it

 

X Trade Brokers Italia

 

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Analisi Tecnica USDCAD Wed, 15 Feb 2012 14:27:10 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267479 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267479 Mercato: USDCAD


Intervallo: H1


Livelli:

 

Supporti – 0.9940-0.9936


Resistenze – 0.9978, 0.9998, 1.0025, 1.0037

 

Descrizione:
Pomeriggio che potrebbe essere in discesa per le piazza finanziarie: dopo il raggiungimento di importanti massimi durante la mattina i mercati potrebbero stornare nelle prossime ore. A confermarci la nostra view ribassista è anche la configurazione grafica che si è formata su un cross valutario, inversamento correlato rispetto ai mercati, usdcad, che ha disegnato nelle ultime ore un possibile pattern armonico di inversione rialzista. Difatti si è creata un'area di possibile inversione compresa tra 0.9936-0.9940 dove si è configurato un Bullish Bat Pattern che potrebbe riportare la positività sul cross nelle prossime giornate.
Vari i fattori che ci segnalano la definizione di possibili importanti minimi: innanzitutto i pattern candlestick stanno definendo nelle ultime ore delle accentuate lower shadow segnale che mostra la volontà dei rialzisti durante le ultime ore di rientrare nuovamente sul mercato, inoltre un segnale di indebolimento della tendenza ribassista attualmente in atto ci viene fornito sia dall'indicatore Rsi, leggermente appiattito durante le ultime ore e dall'analisi delle Bande di Bollinger.
Questo pattern armonico troverebbe conferma in caso di superamento della resistenza posta a 0.9978 che permetterebbe un ulteriore allungo portandosi in prossimità di area 1, come primo obiettivo e successivamente fino a 1.0025-1.0037. Molto interessante anche il rapporto rischio rendimento dell'operazione:
a fronte di uno stop loss da far scattare in caso di cedimento di 0.9936, con relativa conferma oraria (solamente 12 pips rispetto al prezzo d'entrata) le possibilità di profitto risultano essere molto più elevate. Inoltre, qualora il pattern trovasse conferma, i target evidenziati non devono essere considerati come obiettivi ultimi del movimento. Importante in caso di successo dell'operazione "cavalcare" il trend rialzista utilizzando il trailing stop.

 

 

Marco Dall’Ava

 

marco.dallava@xtb.it

 

XTB Italia

 

X- Trade Brokers Dom Maklerski non è responsabile di eventuali decisioni di investimento che vengono prese sotto l'influenza delle informazioni ricevuta tramite questa email. Nessuna delle informazioni presenti  può essere considerata come una raccomandazione, promessa o garanzia che l'investitore otterrà un profitto o minimizzare i rischi tramite l'utilizzo di informazioni presenti o come un invito ad investire su strumenti finanziari di cui non si ha una conoscenza appropriata.
Le transazioni in CFD sono ad alto rischio e possono causare perdite superiori l'investimento iniziale. Negoziare con le opzioni e contratti a termine richiede conoscenza degli strumenti finanziari e senso di responsabilità.

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XTB Morning Analysis Wed, 15 Feb 2012 09:57:09 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267389 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267389 L’Asia potrebbe sostenere i listini.

 

La produzione dell’Unione Europea è in calo seppur con dati contrastanti da Nazione a Nazione, la Germania prima economia Europea registra un calo dello 0,2% mentre la Francia (seconda ecnomia per dimensioni) presenta una leggera crescita trimestrale +0,2%. Una conferma che l’intera Unione potrebbe realmente entrare in uno scenario di recessione (i dati Italiani sono attesi alle 10 am, atteso un –0,6%). La notizia potrebbe confermare il periodo di congestione che stiamo osservando sugli indici Europei da qualche giorno dopo il rally di inizio anno, gli investitori ed i tori stanno iniziando a chiedersi se c’è spazio per un ulteriore rialzo o meno. Difatti ieri i principali listini, esclusa Piazza Affari che chiude in territorio positivo (+0,47%), hanno terminato la giornata di contrattazioni sulla pari o leggermente al ribasso, in Europa Londra segna un -0,10%, Parigi -0,26% e Francoforte -0,15; Wall Street contrastata con DJ ed S&P rispetitvamente a +0,03% e +0,02% mentre il Nasdaq leggermente in negativo chiude a -0,09%.

 

Rimangono le preoccupazioni sugli interventi previsti in Grecia, dopo le feroci proteste degli ellenici in seguito ad ulteriori misure di austerity, e l’aiuto di 130 miliardi di € non è ancora arrivato, si continua a negoziare; la preoccupazioni vengono poi confermate dai dati sulla produzione UE che confermano quello che potrebbe essere lo scenario in arrivo: è quindi arrivato il momento di uno storno? Sembrerebbe di si, ma sembra che ci siano importanti novità provenienti dall’Asia che potrebbero continuare a sostenere i listini quantomeno nel breve periodo. La Cina, nella persona nel premier Wen Jibao e del numero uno della PBOC Zhou, ha dichiarato che è pronta ad intervenire per risolvere la crisi debitoria Europea; la seconda economia mondiale è anch’essa preoccupata di un possibile calo delle esportazioni verso uno dei principali mercati di sbocco della produzione made in china. Anche in questo caso sarebbe interessante scoprire quali saranno le richieste che muoverà la Cina per “staccare” gli assegni. Comunque a seguito della notizia i listini asiatici sono balzati al rialzo con Hang Seng a +2,16% e Tokyo che ha chiuso a +2,29%. Anche in Europa ci si potrebbe attendere una partenza al rialzo. Rimanendo in Asia ma questa voltain Giappone, si aspettava un intervento della BoJ e l’intervento c’è stato, nuova immissione di liquidità e JPY che si deprezza rapidamente contro USD (sui massimi di periodo a 78,50) e contro EUR (103,30).

 

Oggi la giornata potrebbe regalare sorprese. Sul fronte macro sono attesi i dati sul PIL Europeo alle 11 (atteso -0,3%, precedente 0,1%); alle 11:30 Inlfation Report della BoE (sarà seguito con attenzione, l’inghilterra presenta ancora un’inflazione molto alta); alle 3 Europee i TIC logn term purchases che danno il polso di quella che è la percezione del flow degli assets US (atteso 62,3 B precedente 59,8 B); mentre alle 8 Europee si attendono le dichiarazioni del FOMC Meeting (l’organo responsabile della politica monetaria US).

 

Figura 1

 

 

USDCHF che sta congestionando da qualche seduta in area 0,9075 supporto e 0,92 resistenza. Se la resistenza non viene rotta potremmo assistere alla partenza di onda 5 che andrebbe a chiudere il movimento ribassista ellottiano evidenziato in figura (1-2-3-4-5).

 

Figura 2

 

 

GBPUSD che ha tracciati tre correzioni rialsizte di ampiezza molto simie (evidenziate in blu in figura). Un test della resistenza posta ad 1,5738 potrebbe ricondurre il cambio sul livello  1,5680.

 

Paolo Bercich

 

Paolo.bercich@xtb.it

 

X Trade Brokers Italia

 

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Analisi Tecnica ITA.40 Tue, 14 Feb 2012 12:45:43 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267301 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267301 Mercato: ITA.40 (Ftsemib)


Intervallo: H1


Livelli:


Supporti – 16395, 16239-16215, 16092, 15931-15905


Resistenze – 16512-16527, 16578

Descrizione:


Piazza Affari positiva, attualmente in rialzo di circa lo 0.70% dopo il buon dato tedesco che ha visto lo Zew (indice del sentiment dell'economia) attestarsi a 5.4, ben sopra le attese degli analisti che stimavano un -11.8 e in seguito all'asta dei BTP tenutasi qualche minuto fa che ha registrato i rendimenti triennali scendere al 3.41%. Nonostante l'attuale positività del nostro future molta attenzione dovremo riporla ai massimi raggiunti proprio qualche minuto fa che sono andati ad impattare contro un'area di forte resistenza (16512-16527) che potrebbe generare un brusco storno nelle prossime giornate.
Una prima conferma di questa view ribassista ci verrebbe fornita in caso di cedimento del successivo supporto posto a 16344 che condurrebbe il future  di casa nostra al raggiungimento di 16239-16215. Livelli tuttavia che non riteniamo riusciranno a far rimbalzare il nostro mercato e successivamente potremmo registrare un nuovo allungo ribassista con target 16092 e 15931-15905 in seconda battuta, livelli sì quest'ultimi che qualora fossero raggiunti genererebbero con ogni probabilità un rimbalzo tecnico.
La negazione dello scenario ribassista sopra descritto verrebbe fornita solo in caso di superamento, con relativa conferma oraria, della resistenza posta a 16578 punti.

 

 

Marco Dall’Ava

 

marco.dallava@xtb.it

 

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XTB Morning Analysis Mon, 13 Feb 2012 09:31:23 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267093 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/267093 XTB Morning Analysis


La grecia vota l’ennesimo piano di austerità


A causa del ribasso a cui abbiamo assistito durante l’ultima seduta d’ottava la performance settimanale del nostro listino è risultata essere praticamente invariata rispetto a sette giorni fa mostrando così i primi segnali di incertezza nella continuazione della tendenza rialzista attualmente in atto. Milano venerdì ha lasciato sul terreno l’1.76%, rivelandosi così maglia nera di giornata a causa soprattutto del brusco storno dell’intero comparto bancario. A seguire troviamo Parigi (-1.51%), Francoforte (-1.41%), limita le perdite Londra che cede meno dell’1% (-0.73%). Negativa Ws anche se chiude lontano dai minimi di giornata riducendo le perdite proprio negli ultimissimi minuti di contrattazioni: stesse performance per DJ e S&P500 che cedono lo 0.69%, leggermente più debole l’indice tecnologico che arretra dello 0.80%.

 

Forte storno dicevamo venerdì per l’intero settore bancario che ha trascinato al ribasso Piazza Affari: la peggiore so è rivelata Ubi Banca (-4,77%) seguita a brevissima distanza da Unicredit (-4,74%), Bper (-4,08%), Banco popolare (-3,74%), Intesa (-3,55%), Mediobanca (-2,60%) e Popolare di Milano (-2,35%). Unico titolo bancario in controtendeza rispetto a tutto il settore è stato Banca MPS (+0,72%). Forti vendite anche per l’intera galassia Agnelli: Fiat Auto (-3,28%), Exor (-2,28%) e Fiat Ind. (-2,18%); ribassi consistenti li riscontriamo anche su altri titoli del settore come Finmeccanica (-2,67%) Mediaset (-2,35%) e Mediolanum (-2,21%).

 

Venendo ai titoli in positivo troviamo Impregilo (+2,18%) che si riprendere dopo tre sedute caratterizzare da fortissime vendite, Diasorin (+1,79%) e Luxottica (+1,21%) che riconquista nuovamente area 25.

 

Durante la notte importantissime notizie sono arrivate dal governo ellenico: il parlamento, presieduto dal governo tecnico in carica, ha approvato l’ennesimo durissimo piano di austerità, unico modo per dare il via a nuovi aiuti provenienti dal FMI e far partire così la ristrutturazione del debito sovrano ellenico. Notizia che ovviamente ha dato nuovo slancio alla moneta europea che, durante la notte, ha recuperato ben 100 pips rispetto ai minimi registrati venerdì riportandosi 1.3260.

 

Per la giornata odierna non sono previsti dati macroeconomici di rilievo nè dal fronte europeo nè americano: in avvio dovremo prestare attenziona in primis a come le piazze europee reagiranno in apertura al nuovo piano di austerity votano dal governo greco; a Piazza Affari dovremo monitorare soprattutto il comparto bancario dopo la revisione dei rating condotta da S&P su alcuni istituti di credito e prestare molta attenzione all’asta dei BOT annuali per un ammontare di 8,5 miliardi di euro che si terrà in tarda mattinata.

 

Ultima seduta d’ottava negativa per lo S&P500 che cede lo 0.69%. Complice le positive notizie provenienti durante la notte circa l’approvazione del piano di austerità ritorno della forza da parte del future americano che attualmente staziona a 1347 punti, livelli che potrebbero essere prossimi ai massimi di giornata. Ci attendiamo difatti nelle prossime ore uno storno da parte del mercato con target 1339.5. Qualora il future dovesse rompere successivamente anche questo livello suportivo si aprirebbero spazi ad un ritracciamento più pronfondo con obiettivi 1330.7 e 1323.9 in seconda battuta.

 

 Figura 1 – US500

 

 

Ritorno della forza durante la notte da parte della divisa europea che, dopo aver testato venerdì importanti supporti a 1.3174, ha disegnato un ottimo rimbalzo tecnico. Due i livelli per la giornata entrante a cui prestare attenzione: in caso di superamento di 1.3284 verrebbe fornito un ulteriore segnale positivo che condurrebbe con ogni probabilità alla definizione di nuovi massimi di periodo. Stando alla situazione tecnica attuale le maggiori probabilità ricadono su uno storno nelle prossime ore con primi obiettivi 1.32-1.3174, che corrisponderebbe alla chiusura del gap formatosi durante la notte.

 

Figura 2 – EURUSD

 

 

Seduta negativa venerdì per il future italiano che cede l’1.76%. Apertura stamane positiva per Piazza Affari che con la formazione di un gap up si è portata immeditamente a contatto con un’importante area di resistenza posta 16600, livello che potrebbe corrispondere ai massimi di giornata. Ci attendiamo difatti un possibile storno raggiunti questi livelli di resistenza che andranno a chiudere il gap formatosi in apertura e qualora venisse rotto il supporto stante a 16515 condurrebbe il nostro future al raggiungimento di 16239. Segnale viceversa positivo in caso di superamento con conferma oraria di 16600.

 

Figura 3 – ITA.40

 

 

Marco Dall’Ava

 

marco.dallava@xtb.it

 

XTB Italia

 

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XTB Morning Analysis Fri, 10 Feb 2012 09:31:11 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266967 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266967 XTB Morning Analysis


Mercati nervosi, volatici ma senza una chiara direzionalità


Nuova seduta d’incertezza sui mercati finanziari mondiali che ormai da qualche giornata non mostrano più una chiara direzionalità, circostanza che evidenzia l’incertezza degli investitori in attesa di novità dal fronte Grecia. Nuovamente ieri Milano ha registrato un avvio sprint con l’ennesima apertura in rialzo (leggero gap up in apertura) con la formazione di quelli che ancora una volta sono stati i massimi di giornata in area 16852, certo non un segnale di continuità della tendenza rialzista attualmente in atto visto inoltre che non è la prima seduta che ciò accade. Storno che è proseguito fino all’ora di pranzo quando, in seguito ai buoni dati sull’occupazione americana i mercati sono tornati a salire e abbiamo registrato un avvio positivo per Wall Street che però ha ritraccciato dai massimi intraday poco prima del fixing europeo. Alla fine Milano termina con un leggero calo dello 0.09%, appesantita dal comparto bancario che ieri ha generato uno storno dai massimi di periodo. Meglio le altre piazze europee con Londra (+0.33%) e Parigi (+0.43%). Maglia rosa di giornata si è rivelata Francoforte con una crescita di oltre mezzo punto percentuale (+0.59%). Chiude prossima alla partià WS: DJ (+0.05%), S&P500 (+0.15%), maggior forza relativa viceversa per il Nasdaq (+0.39%).

 

C’era attesa ieri per la seconda riunione di politica monetaria da parte della BCE, che tuttavia non ha riservato sorprese, tassi confermati stabili all’1%. L’attesa da parte degli investitori era rivolta soprattutto alla successiva conferenza stampa del Presidente della BCE Draghi il quale ha affermato che alcuni indicatori economici stanno fornendo segnali di stabilizzazione dell’attività economica, sottolineando però come l’incertezza rimarrà alta, permangono difatti rischi derivanti soprattutto dalla situazione dei debiti sovrani e la crescita sarà destinata ad essere piuttosto lenta durante i prossimi mesi. Draghi ha inoltre affermato che la situazione del mercato del credito è ulteriormento peggiorata, notizia che ovviamente ha fatto stornare con maggiore decisione l’intero comparto bancario che ieri sicuramente a Milano si è rivelato il peggiore. Abbiamo difatti registrato prese di beneficio soprattutto sulle popolari, da parecchie sedute inoltre in forte salita: Mps arretra di oltre cinque punti percentuali insieme a Banco Popolare (-3.41%) e Banca Popolare di Milano (-3.26%). Ribassi anche per le due big bank di Piazza Affari con perdite di circa un punto. In controtendenza solo Ubi Banca e Bper che proseguono al rialzo. Da sottolineare ieri viceversa l’ottima giornata per l’intera galassia Agnelli con performance vicine a sfiorare il tre percento di rialzo per Fiato Auto. Giornata in verde per Ferragamo (+2.89%), Tenaris (+1.97%) e Lottomatica (+1.56%). Forte ribasso per Ansaldo (-4.02%) che si “rimangia” così l’intero guadagno della vigilia e prevalgono ancora le prese di beneficio su Diasorin (-3.02%) e Mediaset (-2.99%).

 

Dal punto di vista macroeconomico sono due i dati da seguire con maggior attenzione provenienti da Wall Street per la giornata odierna: il primo, alle 14.30, riguarderà la pubblicazione del dato relativo alla bilancia commerciale, previsioni a -48.1B e circa novanta minuti più tardi, esattamente alle 15.55, sarà la volta del dato sul sentiment dell’UoM previsto in leggera discesa 74.4 punti. In Europa durante la mattinata verranno pubblicati i dati relativi alla produzione industriale francese e italiana entrambi previsti in diminuzione rispetto alla rilevazione precedente.

 

Seduta praticamente invariata per lo S&P500 che avanza dello 0.15% rispetto alla vigilia. Future americano che dopo essersi portato a contatto con l’obiettivo massimo (1351.3) della forte area di resistenza disegnando inoltre una chiara divergenza negativa ha iniziato a stornare da questi livelli. Ribasso che a nostro avviso proseguirà anche nelle prossime ore raggiungendo il primo livello supportivo posto a 1330.7 da cui si genererà un probabile rimbalzo tecnico prima di testare, in seconda battuta, il supporto a 1323.9.

 

Figura 1 – US500

 

 

Ci attendiamo nelle prossime ore anche uno storno della divisa europea: dopo il forte allungo rialzista delle ultime sedute l’euro ha impattato con l’area di resistenza compresa tra 1.3312-1.3307 da cui ha iniziato a ritracciare. Ci attendiamo quindi una prosecuzione del ribasso con con obiettivi 1.3174-1.3139, supporto intermedio fissato a 1.3209.

 

Figura 2 – EURUSD

 

 

Dopo la seduta di ieri in frazionale territorio negativo (-0.09%) apertura stamane decisamente ribassista sul nostro future che ha creato un gap down in apertura. Minimi che sono immeditamente giunti a contatto con una prima area supportiva posta a 16511 che ha permesso al Ftsemib di chiudere in pochi minuti il gap creatosi. Previsioni per la giornata ribassiste, soprattutto dopo che il nostro future si è portato a contatto nelle sedute precedenti con l’area di resistenza stante a 16806-16849. In caso di cedimento dei minimi registrati in apertura le prospettive sarebbero di allungo ribassista con obiettivo 16383-16239. Attenzione che in caso di rottura dell’ultimo livello supportivo verrebbe data conferma della possibile estensione del ribasso sino almeno a 15900 punti.

 

Figura 3 – ITA.40

 

 

Marco Dall’Ava

 

marco.dallava@xtb.it

 

XTB Italia

 

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XTB Morning Analysis Thu, 09 Feb 2012 10:23:37 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266820 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266820 Buy the rumor


L’accordo sulla nuova tranche di aiuti alla Grecia ancorqa non c’è stato ma le parti si avvicinano di giorno in giorno e dalle prime indiscrezioni sembra siano stati smarcati tutti i dubbi ad eccezione delle pensioni. Tuttavia la possibilità di default del Paese ellenico non ha turbato il sentiment di periodo che si conferma ancora una volta rialzista a propenso al rischio. Analizzando i grafici è evidente come i mercati finanziari stiano scontando uno scenario positivo in cui il default della Grecia viene evitato, si indeboliscono le valute rifugio, mentre listini azionari e commodities continuano il mini rally partito ad inizio anno.

 

Per quanto concerne i principali indici azionari ieri  abbiamo assistito ad una giornata altalenante,  con i listini che son partiti bene in mattinata per poi chiudere contrastati ed ancora una volta prossimi alla pari; ad eccezione di Milano che alle 17:30 ha fatto registrare un +1,08% gli altri indici Europei chiudono in territorio leggermente negativo , Londra -0,24%, Parigi -0,05%, Dax -0,08%. Wall Street incassa leggeri rialzi sui principali lisitni con il DJ a +0,04%, S&P a +0,22% e Nasdaq a +0,41%. Nella notte i futures di WS ancora in rialzo sono andati nuovamente a testare i massimi di Luglio 2011.

 

Sul valutario ancora debolezza di USD e JPY conto l’EUR che testa la resistenza ad 1,3295, ed ancora una volta i grafici ci confermano come gli investitori stiano comprando il rumor dell’accordo Greco ed il via libera alla nuova tranche di aiuti. Da valutare con attenzione la reazione dei mercati se e quando verrà data la notizia ufficiale.

 

Per oggi attese le decisioni della Banca Centrale Europea e della Bank of England sui rispettivi tassi di interesse, non dovrebbero esserci variazioni. Attenzione allo speech di Draghi alle 14:30 a valle della riunione delo Board; negli Us sempre alle 14:30 attesi i dati sulle richieste di sussidi alla disoccupazione (attesa 369k, precedente 367k).

 

Figura 1

 

 

EURUSD che dopo aver rotto la congestione evidenziata sul grafico, va nuovamente a testare la resistenza geometrica posta ad 1,3295, sullo stesso livello transita anche la resistenza dinamica determinata dalla media mobile a 100 periodi su chiusure daily. Una rottura del livello potrebbe condurre il cambio ancora più in alto, ma molta attenzione alle notizie provenienti dalla Grecia, l’ipercomprato su diversi timeframes ed eventuali prese di beneficio dopo un rialzo partito ad 1,26, potrebbe determinare un ritracciamento anche deciso.

 

Figura 2

 

 

Il brent ha rotto con decisione la trendline ribassista e la media mobile a 200 periodi daily confermando la volontà di voler continuare ad apprezzarsi. Attualmente il barile transita sui 117 USD (massimo degli ultimi mesi) e potrebbe arrivare a testare quota 118,74 (70,7% del movimento ribassista evidenziato in figura). Mercato in ipercomprato su diversi timeframe, non è dunque da escludere un ritracciamento.

 

Paolo Bercich

 

Paolo.bercich@xtb.it

 

X Trade brokers Italia

 

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XTB Morning Analysis Wed, 08 Feb 2012 10:51:31 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266674 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266674 Ancora sentiment positivo

 

Quella di ieri è stata una giornata molto volatile con la prima parte delle contrattazioni che è stata caratterizzata da un mood risk off, con i principali cross valutari che si son mossi senza chiara direzionalità fino alla una e gli indici azionari che, dopo aver aperto in gap up, hanno sensbilimente ritracciato in area negativa. Tutto questo fino alle 14, orario in cui dopo alcuni rumors che si sono succceduti su una possibile risoluzione dello stallo Greco , la rinegoziazione di nuove misure di austerity per sbloccare l’ennesima tranche di aiuti, abbiamo assisitito ad una vera e propria corsa rialzista dei principali mercati finanziari. I listini azionari hanno recuperato buona parte del terreno perso in mattinata andando a chiudere prossimi alla parità, in Europa infatti abbaimo Dax e FTSE100 leggermente in negativo (rispettivamente (-0,16% e -0,035), mentre Parigi e Milano chiudono in territorio positivo (+0,62% per la piazza meneghina, mentre 0,18% per la piazza franncese); WS positiva e sui massimi degli utlimi 6 mesi in seguito anche alla dichiarazioni di Bernanke che ha nuovamente sottolineato le intenzioni di mantenere i tassi eccezionalmente bassi fino al 2014.

 

Sul valutario ancora buy di EUR che rompe le resistenze di periodo contro il USD e va testare quota 1,3270, la moneta Europea si apprezza anche contro Pound, Yen e Franco Svizzero; queste ultime due valute sono state vendute nella giornata di ieri, i traders stanno probabilmente scontando uno scenario in cui si troverà un accordo sulla Grecia evitandone il default; sempre sullo Yen molti traders si asepttano un possibile nuovo intervento di indebolimento della valuta. L’Aussie continua a scambiare a livelli alti contro il dollaro 1,08 circa dopo che la RBA ha manteuto i tassi al 4,25%, disattendendo gli analisti che si aspettavano un taglio.  Il mood positivo degli investitori coinvolge anche le commodities, ieri buy anche su oro prossimo ai 1750 Usd l’oncia e buy sul brent che tocca i massimi degli ultimi 6 mesi a 177,50 USD al barile (ieri la notizia che gli US hanno congelato le attività finanziarie iraniane negli Stati Uniti).

 

Quella di oggi è una giornata di difficile lettura, ieri i mercati hanno corso parecchio al rialzo ed un ritracciamento sul breve non è da escludere; non ci sono molte notizie sul calendario macroeocnomico ma la seduta potrebbe essere comunque nervosa ed i marcati potrebbero rispondere in maniera molto volatile a notizie non programmate in calendario.

 

Figura 1

 

EURUSD che dopo aver rotto 1,32 sta congestionando in area 1,3270, possibile un ritracciamento ribassista di breve anche se la tendenza di medio periodo si conferma rialzista. Un chiaro seagnel rialzista lo avremo con la rottura dell’importante resistenza geometrica posta ad 1,3295.

 

Figura 2

 

Futures dell’S&P 500 sui massimi del 21.07 in area 1344, gli Stati Uniti performano meglio dei principali indici globali ed hanno recuperato buona parte delle perdite generate nel calo di maggio - settembre. Mercato in ipercomprato su diversi timeframes  che potrebbe ritracciare, prossimo target rialzista la resistenza posta sui 1351,4 punti.

 

Paolo Bercich

 

Paolo.bercich@xtb.it

 

X Trade Brokers Italia

 

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XTB Morning Analysis Tue, 07 Feb 2012 09:51:07 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266500 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266500 “Sarà oggi il giorno della decisione sulla Grecia?”

 

Prima seduta della settimana negativa per le piazze europee sulla scia dei timori in Grecia dove non è stato ancora raggiunto l'accordo necessario per sbloccare il secondo piano di aiuti da 130 miliardi della troika fondamentale per evitare il default della Grecia. Si riparte oggi per riuscire a trovare una soluzione definitiva. Il tempo è scaduto e quindi o si attendono riforme o si dichiara il default. Oggi si riuniscono governo e partiti, la troika Ue-Bce-Fmi, appaiono in una fase di stasi anche le trattative sull'operazione di swap che dovrebbero iniziare tra Atene e i creditori privati in cui la Grecia dovrebbe tagliare di 100 miliardi di euro il peso del suo debito pubblico.

 

In questo scenario, le piazze europee chiudono tutte a ribasso, il Ftse Mib registra un (-0.30%), Parigi (-0.66%), Londra (-0.15%) e Francoforte (-0.03%). Lo spread a 10 anni tra Btp e Bund si è attestato a 372 punti base.

 

Seduta negativa anche oltreoceano dove il Dow-Jones  chiude a (-0.13%), il Nasdaq che sono scesi dello (-0.13%,) e lo S&P500 ha chiuso a (-0.04%).

 

A piazza Affari, rimangono ancora positivi i bancari, Banco Popolare (+3,11%), Unicredit (+1,6%) e Mps (+2,61%).  Chiude in negativo, Buzzi Unicem, dopo il taglio del rating da accumulate a hold da parte di Banca Akros registra un  (-5,14%). Male anche Autogrill (-4,46%), dopo che Deutsche Bank ha abbassato la raccomandazione a hold e il target price a 9,2 euro per via delle difficoltà registrate dal settore Food&Beverage. Tenaris (-3,09%), Fiat Industrial (-2,82% ), Fiat (-2,06%), penalizzata dalla decisione di Standard & Poor's di porre sotto osservazione con implicazioni negative il rating BB.

 

Vedremo oggi le banche come reagiranno al taglio di rating che ieri sera, l’agenzia Fitch ha concretizzato. Monte dei Paschi e il Banco Popolare sono scesi da BBB+ a BBB, Iccrea Holding (Istituti di credito cooperativo) è passata da A- a BBB+ come anche Ubi Banca. Intesa San Paolo è passata da A a A-.

 
Al contrario, sono rimasti invariati i giudizi su altri tre istituti di credito: UniCredit, la Banca popolare di Sondrio e il Banco di Desio hanno visto confermato il loro rating al livello di A-.

 

Per la giornata di oggi, ci aspettiamo ancora un leggero calo in attesa delle possibili decisioni sulla Grecia.

 

Dal punto di vista macroeconomico per la giornata odierna alle ore 2.30 pm ci sarà l’uscita dell’indicatore di Building Permits (Permesi di costruzione), che esprime il numero dei permessi di costruzione rilasciati. Questo indicatore può avere un impatto sui mercati finanziari, poichè da indicazioni sul futuro andamento del settore. Un valore superiore alle previsione produce un apprezzamento del dollaro, al contrario, un valore inferiore alle previsioni potrebbe avere un effetto negativo sul dollaro. Alle ore 16.00 ci sarà il discorso di Bernanke, il capo della banca centrale, che controlla i tassi a breve termine, potrebbe avere influenza sull’andamento della valuta.

 

Il cross ha recuperato circa 60 pips nelle prime ore di questa mattina, quello che potremmo attenderci nella giornata di oggi è che se il prezzo dovesse continuare a rialzo, potremmo fissare come target quota 1.3169 e con più forza potrebbe arrivare a testare quota 1.3183, questi livelli potrebbe raggiungerli se dovesse rompere quota 1.3153 con conferma oraria. Se così non fosse potremmo attenderci un ribasso del cross fino a quota 1.3114 e con più forza potrebbe andare a ritestare livelli di 1.3082.

 

Figura 1 – EURUSD

 

Ilmetallo prezioso dopo aver raggiunto target che avevamo dato nella giornata di ieri a quota 1724.50 arrivando fino a quota 1716, ora punta ad acquisire terreno superando soglia dei 1724.22, se dovesse confermare la rottura di questo livello con conferma oraria, potremmo fissare come possibili target livello 1731.21 e se dovesse superare, con conferma, anche questo livello, 1736.86. Se così non fosse e il prezzo dovesse rompere a ribasso, con conferma oraria, quota 1724.22, possibile target potremmo porlo a livello 1716.

 

Figura 2 – GOLDs

 

Apertura di giornata positiva per il Fste Mib che rompe la resistenza testata nei giorni precedenti e sembra vada a chiudere, come avevamo accennato ieri, quota 16550 (chiusura del gap del  31.10.11), se dovesse rompere anche questo livello con conferma oraria, potremmo fissare come target livello 16670. Se così non fosse, possibile target ribassista potremmo porlo a quota 16227.

 

Figura 3 – ITA40

 

Francesca Roveda


francesca.roveda@xtb.it

 

XTB Italia

 

X- Trade Brokers Dom Maklerski non è responsabile di eventuali decisioni di investimento che vengono prese sotto l'influenza delle informazioni ricevuta tramite questa email. Nessuna delle informazioni presenti può essere considerata come una raccomandazione, promessa o garanzia che l'investitore otterrà un profitto o minimizzare i rischi tramite l'utilizzo di informazioni presenti o come un invito ad investire su strumenti finanziari di cui non si ha una conoscenza appropriata.
Le transazioni in CFD sono ad alto rischio e possono causare perdite superiori l'investimento iniziale. Negoziare con le opzioni e contratti a termine richiede conoscenza degli strumenti finanziari e senso di responsabilità.

 

 

  

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XTB Morning Analysis Mon, 06 Feb 2012 09:35:26 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266372 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266372 Piazze europee chiudono in positivo la seduta di venerdì, il Ftse Mib registra un (1.00%), Parigi (1.52%), Londra (1.81%) e Francoforte (1.67%). Dopo lo sprint di venerdì legato al buon risultato dell'occupazione americana (calata all'8,3% rispetto al precedente 8,5%), le Borse mondiali ripartono oggi con i soliti problemi da affrontare. ‘attenzione viene riposta ancora sulla Grecia, dove si è giunti ad un accordo su tagli alla spesa per 1,5% del Pil nel 2012. Nei primi minuti di contrattazioni il differenziale tra Btp e Bund si attesta a 389 punti.

 

Seduta positiva oltreoceano dove il Dow-Jones  chiude a (1.23%), il Nasdaq che sono scesi dello (1.61%,) e lo S&P500 ha chiuso a (1.46%).

 

Ritorna la fiducia sui bancari, chiudono in positivo sul listino milanese, chiude in positivo Banca Popolare di Milano (+8.80%), Banco Popolare (+5.72%), Unicredit (+3.72%). Chiude bene anche Generali Assicurazioni a (+2.32%), Mediaset spa (+2.25%). Male invece Fiat, che chiude a (-3.8%), Banco Montepaschi (-3.24%) dopo che Moody’s ha posto sotto osservazione il rating, Ansaldo sts (-1.42%), Telecom Italia a (-0.9%).

 

Per la giornata di oggi, dopo i recenti massimi, ci aspettiamo un leggero calo in attesa delle possibili decisioni sulla Grecia. Questi saranno i giorni decisivi per Atene, che avrebbe dovuto vedere l'accordo con la troika Ue-Bce-Fmi sulle riforme da fare per sbloccare i nuovi aiuti già da ieri, ma purtroppo volatasi in un fallimento, i dialoghi tra governo e partiti riprendono oggi.

 

Dal punto di vista macroeconomico per la giornata odierna alle ore 1.30 am c è stata l’uscita dell’indicatore Retail Sales australiano che misura il totale delle ricevute dei dettaglianti, per beni durevoli e non durevoli. Le sue variazioni percentuali mensili danno indicazioni sulla spesa dei consumatori, soprattutto perché rappresentano circa la metà della spesa totale per consumi, e approssimativamente un terzo dell'attività economica aggregata. Il dato si è attestato inferiore alle aspettatite (-0.1% vs 0.2%). Alle ore 9.00 è prevista l’uscita del Halifax HPI, indice dei prezzi delle case, se l’attuale fosse superiore alle previsioni, questo potrebbe portare benefici in termini valutari. Alle ore 16.00 verrà reso noto l'indice Ivey Pmi canadese, che valuta l'attività di tutti i settori dell'economia del paese nordamericano, questo indicatore potrebbe portare benefici per la moneta se uscisse superiore alle aspettative.

 

Figura 1 – EURUSD


Il cross ora si aggira in area 1.30, quello che possiamo aspettarci nella giornata di oggi è che se il prezzo tagliasse a ribasso ancora a ribasso ma con conferma oraria quota 1.3082, potremmo fissare come possibili target livello 1.3048 e con più forza 1.3023. Se così non fosse e il prezzo ripartisse a rialzo, primo livello target lo poniamo a quota 1.3116 e se dovesse superare quest’ultimo, quota 1.3158, potrebbe essere il secondo livello target.

 

 

Figura 2 – GOLDs


Il metallo prezioso dopo aver testato quota 1761.59 definita come importante resistenza e non averla rotta, ora ha invertito il suo trend, puntando a ribasso, se dovesse continuare la sua fase ribassista, possibile target potremmo porlo a livello 1724.50, se così non fosse e il prezzo dovesse superare, con conferma oraria, quota 1733.06, potremmo porre come possibile target livello 1738.45. Le bande di bollinger dopo aver evidenziato un cambio di trend, sembrano ora definire una fase più “stabile” del metallo prezioso (potrebbe muoversi tra i livelli di 1724.50 e 1739.36).

 

 

Figura 3 – ITA40


Dopo aver raggiunto target che avevamo prefissato a livello 15977, quello che possiamo attenderci nella giornata di oggi è che se il rpezzo dovesse andare a rompere quota 16409 con conferma oraria, potremmo porre come possibile target livello 16550 (chiusura del gap del  31.10.11). Se così non fosse possibile target ribassista potremmo porlo a quota 16227.

 

 

Francesca Roveda


francesca.roveda@xtb.it

 

XTB Italia

 

X- Trade Brokers Dom Maklerski non è responsabile di eventuali decisioni di investimento che vengono prese sotto l'influenza delle informazioni ricevuta tramite questa email. Nessuna delle informazioni presenti può essere considerata come una raccomandazione, promessa o garanzia che l'investitore otterrà un profitto o minimizzare i rischi tramite l'utilizzo di informazioni presenti o come un invito ad investire su strumenti finanziari di cui non si ha una conoscenza appropriata.
Le transazioni in CFD sono ad alto rischio e possono causare perdite superiori l'investimento iniziale. Negoziare con le opzioni e contratti a termine richiede conoscenza degli strumenti finanziari e senso di responsabilità.

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Analisi Tecnica GOLDs Fri, 03 Feb 2012 13:39:17 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266290 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266290 Mercato: GOLDs

 

Intervallo: H1

 

Livelli:

 

Supporti – 1761.39

 

Resistenza – 1718.58

 

Descrizione:

 

Il metallo dopo aver toccato ma senza rompere, quota 1761.39, quello che possiamo aspettarci, è che se il prezzo dovesse continuare la sua discesa potrebbe arrivare a toccare quota 1751.56 e con più forza fino a 1746.91. Se così non fosse e il prezzo dovesse andare a rialzo, potrebbe andare a ritestare quota 1761.39, definito come livello di forte resistenza, che continua a testare ma senza andare a rompere. Le bande di Bollinger non segnalano grossi cambiamenti di trend, così come l’RSI.

 

Figura 1

 

 

Francesca Roveda


francesca.roveda@xtb.it

 

XTB Italia

 

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XTB Morning Analysis Fri, 03 Feb 2012 10:42:15 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266251 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266251 XTB Morning Analysis


Seduta di riflessione sulle borse in attesa degli importanti dati macroeconomici odierni


Seduta di riflessione quella di ieri con pochi spunti operativi e una chiusura prossima alla parità per tutte le piazze finanziarie. A Piazza Affari si è assistito ad una giornata con forti movimenti solo in apertura e durante gli ultimi minuti di contrattazioni; apertura positiva, che ha visto la formazione di un gap up velocemente chiuso dai ribassisti, con la definizione dei massimi di giornata e tendenza ribassista proseguita anche per la seconda ora di contrattazioni. Nel prosieguo della giornata abbiamo assistito ad un lentissimo e poco convinto tentativo da parte dei tori di riguadagnare il terreno perduto in apertura. Tentativo fallito miseramente visto che durante gli ultimi minuti di contrattazioni sono scesi nuovamente in campo con forza i ribassisti trascinando il nostro future in prossimità dei minimi. Alla fine al fixing Piazza Affari registra un +0.07%, in linea con la performance della borsa londinese (+0.09%). Qualcosa meglio riescono a fare Parigi (+0.27%) e soprattutto Francoforte in crescita di oltre mezzo punto percentuale (+0.59%). Chiusura contrastata per Ws: in positivo l'indice tecnologico (+0.40%) e lo S&P500 (+0.11%) mentre cede lo 0.09% il DJ.

 

Ieri oltre ai dati macroeconomici, che sono risultati migliori delle attese ma non sono riusciti a dare una spinta ai listini finanziari, c’era attesa per il discorso di Ben Bernake, durante il pomeriggio europeo, che però non ha riservato particolari sorprese. Il Presidente della Fed ha infatti sottolineato nuovamente come l’economia americana stia incominciando a registrare qualche primo segnale positivo di ripresa, ma ovviamente la difficile situazione europea rischia di gravare sulla ripresa americana.

 

Ritornando a Piazza Affari, ieri nonostante una seduta poco mossa non sono mancati degli interessanti spunti operativi sui singoli titoli azionari. Ancora una volta in luce le banche popolari con Mps, in salita di otto punti percentuali, Banco Popolare (+5.24%) e PMI (+4.75%) a scapito delle big bank, lasciate in secondo piano dagli investitori e che hanno terminato la seduta praticamente invariate. Due titoli in particolare ieri finalmente hanno brillato a Milano dopo essere state a lungo penalizzate in questi ultimi mesi, si tratta di Mediaset e di Parmalat. La prima ha registrato un +8.28% riuscendo a violare in successione due importanti resistenze poste 2.3339 e 2.4170 e aprendo così le porte ad una prosecuzione del rialzo fino agli obiettivi 2.60-2.70. Parmalat anch’esso registra un’ottima performance, in rialzo di quasi otto punti percentuali, supera l’importante resistenza di 1.5587 generando un segnale long con target 1.7460, anche se va sottolineato come la chiusura giornaliera sia stata ben lontana dai massimi di giornata. Buona seduta anche per l’intera galassia Agnelli mentre le peggiori di giornata sono risultate Ansaldo, che cede due punti percentuali, Enel (-1.60%) e Telecom Italia (-1.58%).   

 

Per la giornata odierna dal punto di vista macroeconomico dovremo prestare attenzione in mattina (11.00) al dato preliminare sull’indice dei prezzi al consumo italiano, previsto leggermente in discesa, ma soprattutto l’attenzione degli investitori sarà riposta alle 14.30 quando verranno pubblicati i dati sul lavoro americano, Payroll e tasso di disoccupazione previsti rispettivamente in leggero calo il primo (150K vs 200K) e stabile il secondo. A Piazza Affari tra i titoli a media capitalizzazione da segnalere inoltre la diffusione della trimestrale di Italcementi.

 

Seduta terminata in frazionale rialzo per lo S&P500 (+0.11%). Dopo la definizione di un pattern armonico bearish, Crab Pattern, il mercato sta congestionando in area 1320 punti in attesa probabilmente degli importanti dati macroeconomici odierni, diffusi nel pomeriggio. Due i livelli fondamentali da monitorare per la giornata odierna: in caso di cedimento del supporto posto a 1316.5 si genererebbe un segnale short con primo target in area 1307.7. Vicveversa positivo sarebbe un superamento della resistenza posta a 1325.3 che consentirebbe al mercato con buona probabilità di registrare nuovi massimi di periodo creando così una correzione irregolare, formazione che talvolta si configura dopo il termine di un movimento elliottiano.

  

Figura 1 – US500

 

 

Cross che continua a stazionare in prossimità dell’importante resistenza testata un paio di giorni fa a 0.9968; un segnale positivo si avrebbe in caso di superamento, con conferma oraria, dei massimi di ieri con primo obiettivo da porre a 1.0058-1.0068.

 

Figura 2 – USDCAD

 

 

Seduta poco mossa ieri a Piazza Affari (+0.07%) che però in apertura è andata a definire un’importante area di inversione a 16340 punti dove si è creato un Bearish Butterfly che ha visto inoltre la formazione sul Rsi di una chiara divergenza negativa: conferma di questo pattern si avrebbe in caso di cedimento del supporto a 16068 con obiettivi ribassisti da porre a 15582-15400.

 

Figura 3 – ITA.40

 

 

Marco Dall’Ava

 

marco.dallava@xtb.it

 

XTB Italia

 

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XTB Morning Analysis Thu, 02 Feb 2012 11:04:42 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266129 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266129 Bene gli indici Asiatici, il rally di inizio anno potrebbe perdurare.


Nella notte chiudono bene le borse Asiatiche con Tokyo che registra la terza seduta positiva consecutiva chiudendo la giornata con un +0,76%, molto bene anche Honk Kong che chiude al di sopra dei due punti percentuali. I Paesei Asiatici beneficiano dei buoni dati provenienti dal settore manifatturiero cinese con l’indice PMI che è uscito dalla zona di contrazione ed ha superato le stime degli analisti. Ieri i dati provenienti dagli Stati Uniti, leggermente sotto le aspettative non sono riusciti a frenare l’ottimismo che sta caratterizzando il primo periodo di negoziazioni del 2012, Wall Street infatti chiude in positivo con i prinicpali indici in aumento (Nasdaq + 1,22%; S&P +0,89% e DJ +0,66%). Stamattina gli indici Europei in apertura al rialzo hanno tutti ritracciato e scambiano vicini ai prezzi di chiusura di ieri.

 

Le buone performance dei lsitini azionari stanno spingendo l’EUR verso l’alto sia contro il USD sia contro lo yen, segnaliamo in territorio positivo anche i futures sulle materie  prime, l’oro che ritorona a toccare i 1750 USD l’oncia.

 

Il rally di inizio anno è sostenuto da diverse dinamiche, da un punto di vista produttivo gli indici PMI, dopo una fase di netto declino, hanno presentato valori positivi e stabili a livello globale. Stati Uniti a 54,1 (atteso 54,4), in UK 52è balzato da 49,6 a 52,1, leggermente in calo in Europa ed in Svizzera. I numeri lasciano pensare ad un possibile percorso di riprese delle conomie. In Europa le decisioni prese negli ultimi periodi stanno alleviando le pressioni sui bond nazionali. Permane però un certo scetticismo tra gli analisti e solo i prossimi mesi sapranno dirci se le economie  mondiali avranno la forza necessaria per accelerare ulteriormente.

 

Per oggi alle 14:30 in arrivo i dati sui sussidi di disoccupazione (atteso 373k, precedente 377 k), atteso per le 16:00 europee lo speech di Bernanke a Washington davanti alla commissione bilancio.

 

Figura 1

 

 

EURUSD che congestiona tra gli 1,3025 e la resistenza e soglia psicologica ad 1,32. Il cambio ha effettuato un pullback sulla trendline secondaria (resistenza dinamica) e rialzista ma non è risucito a rientrare nel trend channel rialzista.Su timeframe più basso un nuovo doppio massimo di breve potrebbe ricondurre il cambio sugli 1,3080.

 

Paolo Bercich

 

Paolo.bercich@xtb.it

 

X Trade Brokers Italia

 

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Le transazioni in CFD sono ad alto rischio e possono causare perdite superiori l'investimento iniziale. Negoziare con le opzioni e contratti a termine richiede conoscenza degli strumenti finanziari e senso di responsabilità.

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Analisi Tecnica USDCAD Wed, 01 Feb 2012 15:58:43 +0100 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266046 http://www.xtb.it/analisi-ricerca/analisi-del-mercato/266046 Mercato: USDCAD


Intervallo: H1

 

Livelli:

 

Supporti – 0.9964

 

Resistenze – 1.0004, 1.0058-1.0068, 1.0139, 1.0181

Descrizione:


Interessante situazione grafica cretasi nelle ultime ore sul cross valutario Usdcad. Già nella giornata di ieri il cross è arrivato a testare
un importantissimo livello supportivo che potrebbe rappresentare il target ultimo del lungo movimento ribassista. Già nel pomeriggio di ieri si è generato un forte movimento impulsivo rialzista seguito nelle ore seguenti da quello che per il momento non possiamo che definire un movimento correttivo. Inoltre il cross proprio negli ultimi minuti si è riportato in prossimità dei minimi registrati ieri creando un Bullish Bat Pattern che potrebbe riportare la positività nelle prossime ore e generare l'inizio di quella che potrebbe essere la terza onda di un nuovo movimento elliottiano. Per valutare esattamente la qualità del movimento che potrebbe andare a formarsi dovremo attendere le prossime ore per avere informazioni più dettagliate. Una conferma del pattern armonico si avrebbe qualora il dollaro americano riuscisse a superare la resistenza posta a 1.0004. Primo obiettivo di mercato sarebbe 1.0058-1.0068, in caso di violazione rialzista dell'ultima resistenza si avrebbe conferma della fine del lungo trend ribassista creatosi nelle ultime settimane aprendo successivamente spazi a rialzi più consistenti fino a 1.0139-1.0181.
Molto interessante per questa operazione sarebbe il rapporto rischio-rendimento: diffati il livello di stop sarebbe da posizionare appena sotto i minimi di periodo registrati ieri, con conferma in chiusura oraria.

 

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